I fondamentali 
I fondamentali sono le basi che sorreggono
e orientano tutto il lavoro Aleph. 
Costituiscono la cornice entro la quale ricerca,
formazione, counseling e terapia 
acquistano un significato unitario.


5. Il male

I fondamentali

I fondamentali sono le basi che sorreggono

e orientano tutto il lavoro Aleph.

Costituiscono la cornice entro la quale ricerca,

formazione, counseling e terapia

acquistano un significato unitario.



5. Il male

primo livello di conoscenza http://www.mauroscardovelli.com/mauroblog/primo_livello.html
 

Superare il male



Se gli uomini, per sconfiggere la sofferenza, si mettono gli uni contro gli altri, il male ha già vinto la sua battaglia.

Caino ha ucciso Abele. Ogni omicidio è un fratricidio. Ogni male inflitto ad un altro uomo è un male inflitto a sé.


Il male, il maligno, il diavolo. Diavolo deriva da dia-ballein = dividere, separare. Il diavolo, Lucifero, si è ribellato a Dio.


Ribellarsi a Dio significa ribellarsi all’ordine delle cose:

il fatto che tutte le cose e tutti gli esseri sono interconnessi tra loro.


Quindi significa caricare di eccessiva importanza il proprio Io, separandolo dagli altri, sentendosi speciali. Significa uscire dal fiume della vita e cadere nella pozza della nevrosi.



Ci ribelliamo non solo quando diventiamo apertamente prepotenti e narcisisti, ma anche quando ci lamentiamo, facciamo le vittime, buttiamo sugli altri i nostri pesi, ci ritiriamo, ci isoliamo feriti o offesi.

Quando rifiutiamo la realtà così come è, giudicando e facendo paragoni, emettendo sentenze su genitori, fratelli, amici. Quando siamo convinti di aver ragione e gli altri torto. Quando giudichiamo o critichiamo noi stessi.



Ognuno di questi atteggiamenti indebolisce le nostre radici e il nostro senso di appartenenza a qualcosa di più grande. La rabbia che alimentiamo al nostro interno  è rabbia contro il nostro vero sé, il nostro nucleo divino. L’energia vitale viene corrotta e contaminata dal narcisismo.


Credendo di combattere contro gli altri e il mondo esterno, l’uomo in realtà combatte contro se stesso.


Qui è l’origine del male. Nel momento in cui esce dal fiume della vita, l’uomo diventa distruttore, violento, mendace, fratricida.

Il suo governo interiore diventa corrotto e mafioso, e pratica la manipolazione, il segreto, la falsa propaganda, la violenza nascosta o palese. Le sue azioni non sono guidate da intento di bene, ma di male: quindi esse non risolvono realmente i problemi, ma generano karma negativo, cioè ulteriori problemi e sofferenza.


Per sconfiggere il male, occorre capirne la causa: l’illusione della separatività. Il “diavolo” non è altro che il nucleo narcisistico dell’Ego.


Se di fronte al dolore e alla ferita, l’uomo si isola e si chiude in se stesso, perde empatia e compassione per gli altri. Si distacca e diventa crudele con sé e con il prossimo. 


Questa è la malattia collettiva: la mente egoica che alimenta il disadattamento e la sofferenza delle persone.


Gesù è venuto sulla terra per salvare l’uomo dal male, cioè dalla sua mente egoica e separativa. La coscienza cristica è lo stato di coscienza in cui percepiamo l’unione, la fratellanza e l’amicizia con tutti gli altri esseri. Quello che i buddhisti chiamano inter-essere. E’ solo in questo stato che può radicarsi l’autentico perdono, unica autentica fonte di guarigione.

Gesù ha detto: “Se due o più persone si riuniscono in nome mio, io sarò in mezzo a loro”. Le persone si uniscono in nome di Gesù solo quando escono dal loro isolamento, abbattono i muri del narcisismo e della pretesa, e accettano il rischio di aprirsi e fidarsi gli uni con gli altri.


Questa via richiede un atto coraggio, un vero salto nel vuoto. Occorre la forza di rendersi vulnerabili di fronte alla possibilità di essere nuovamente feriti.


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