I fondamentali 
I fondamentali sono le basi che sorreggono
e orientano tutto il lavoro Aleph. 
Costituiscono la cornice entro la quale ricerca,
formazione, counseling e terapia 
acquistano un significato unitario.


 9. Aleph è un ponte tra psicologia e spiritualità

I fondamentali

I fondamentali sono le basi che sorreggono

e orientano tutto il lavoro Aleph.

Costituiscono la cornice entro la quale ricerca,

formazione, counseling e terapia

acquistano un significato unitario.



9. Aleph è un ponte tra psicologia e spiritualità

primo livello di conoscenza http://www.mauroscardovelli.com/mauroblog/primo_livello.html
 

Aleph è un'organizzazione senza scopo di lucro, come Medici senza frontiere o Emergency. Suo ambito di ricerca e azione è il campo della consapevolezza umana, ove si gioca il nostro destino futuro, sia come individui che come specie.

I gravi problemi della terra possono essere risolti oggi solo da un salto evolutivo della coscienza.

Mission di Aleph è costruire un ponte tra psicologia e spiritualità, sopperendo ad un bisogno oggi sempre più avvertito. Spiritualità, in senso laico, significa superare l'individualismo narcisista, malattia dell'occidente, e accedere alla consapevolezza ubuntica: ogni cosa è collegata a tutte le altre; ognuno di noi è come la cellula di un grande organismo.

Secondo questa visione, non esiste il MIO bene separato dal tuo: esiste il NOSTRO bene o il NOSTRO male. Guadagniamo o perdiamo insieme.

La comprensione di questi principi è alla portata di un bambino di cinque anni.

Ma la maggior parte degli adulti oggi sembra incapace di riconoscerli e attuarli perché ipnotizzati e resi impotenti dalla pubblicità  e dalla propaganda economicista, che ci sta portando  all'autodistruzione (cfr. M. Scardovelli, Propaganda; Id., Karma ideologico ed economia).

La prima cosa che viene distrutta è la capacità di pensare in modo autonomo, libero e creativo.

Non solo i mass-media, ma anche scuole e università contribuiscono ad appannare la mente dei giovani, cosicché sin da bambini imparano a dare importanza a ciò che è inutile o poco rilevante (apparenza, vestiti, mode, conoscenze settoriali o specialistiche), e nessuna importanza a ciò che è essenziale per il nostro benessere (ricerca della verità, della giustizia, del bello, del bene comune)

La crisi alla quale assistiamo è globale e dipende dal tipo di pensiero narcisistico che abbiamo coltivato, individualmente e collettivamente


E' questo tipo di pensiero che deve essere oggetto

di cura, a partire dal modo in cui ognuno di noi,

praticandolo inconsapevolmente, favorisce

la sua diffusione

- al proprio interno

- in famiglia

- negli ambienti di lavoro

contribuendo così al malessere di tutti. Oggi sappiamo che il contagio emozionale è una realtà fisica: stare accanto ad una persona stressata, depressa, infelice, cambia la nostra fisiologia. L’autoeducazione alla felicità non può più considerarsi un fatto privato, ma un dovere etico.


Il pensiero narcisistico origina da un'illusione, una falsa credenza: di essere individui isolati e separati, quindi spaventati e in competizione tra loro per le risorse

A livello materiale, questa convinzione sembra corrispondere alla realtà

Ma si tratta di una falsa verità, perché nega e trascura il livello spirituale, livello riconosciuto dalla scienza contemporanea, al quale gli esseri umani sono in grado di accedere, e DEVONO accedere per completare il loro sviluppo come specie


In caso contrario, la loro intelligenza è messa al servizio non del bene comune, ma del potere, della prevaricazione e della distruttività.


Sentirci isolati genera in noi PAURA, spesso coperta dalla rabbia, e accompagnata da tristezza e senso di impotenza. In una parola, genera STRESS.

La PAURA e lo STRESS ci rendono OTTUSI, prigionieri dei nostri sistemi automatici di reazione, radicati nelle memorie inconsce (copione)


Per superare la paura utilizziamo strategie narcisistiche (distacco dai sentimenti, controllo, potere, sfruttamento), che di fatto continuano ad alimentarla, rendendoci difficile accedere ad una visione ecologica e spirituale, radicata nella consapevolezza e nell'amore


L'umanità inizierà a uscire dalla crisi quando un numero sufficiente di persone avranno compiuto il passaggio dalla paura (controllo e potere) all'amore (consapevolezza e creatività). Ovvero quando saranno passate da un pensiero materialista, narcisista e ottuso, ad un pensiero ecologico, spirituale, intelligente.

Per compiere questo passaggio, occorre comprendere a fondo l'essenza del potere e dell'amore. Del potere che ci possiede ed opprime e dell'amore che libera e ci libera. Per questo occorre sviluppare una chiara visione, ripulita dalle false verità propagandate dai centri di potere per mantenere il controllo sulla politica e sull'economia.

Questa chiara visione può essere raggiunta quando apriamo il centro del cuore. Le neuroscienze oggi confermano in modo incontrovertibile che le intuizioni delle antiche tradizioni sapienziali erano corrette, e hanno scoperto le basi neurofisiologiche che convalidano quelle intuizioni.


Mission di Aleph è modellare e punto gli strumenti didattici, formativi e terapeutici più efficaci, per facilitare questo passaggio. Strumenti chiari, semplici, eleganti, disponibili per tutti coloro che intendono liberare il mondo dall'oppressione. Cominciando dal rapporto che hanno con se stessi e con il prossimo.


Sangha Aleph è il gruppo di trainer, master, counselor, terapeuti, formatori, che ci seguono da più anni. Con loro continuiamo l'aggiornamento e la supervisione.

All'interno del Sangha, si è formato un gruppo di ricerca spirituale, una piccola comunità di persone con le quali, nella vita quotidiana, sperimentiamo i principi Aleph di dialogo, ascolto empatico, genuinità, trasparenza, stima incondizionata.

Persone con le quali ci alleniamo nella vita quotidiana a mantenere il cuore aperto, elicitando le qualità dell'essere o qualità dell'anima (accettazione, apprezzamento, gratitudine, generosità, responsabilità, libertà...), e lasciando andare gli inquinanti della mente (rifiuto, critica, disprezzo, pigrizia, pretese, lamentele, accuse...), così diffusi nello stato di coscienza ordinario.


10._Comunita_Aleph.html
prossimo step del PRIMO LIVELLO DI CONOSCENZA10._Comunita_Aleph.html