Identità

 

Identità come appartenenza ad un gruppo.


Identità, inclusione, aspetti positivi: senso di sicurezza e solidarietà.


L’altra faccia della medaglia: l’identità unica come fonte di disumanizzazione e violenza.

Un libro essenziale, del premio Nobel dell’economia, l’indiano Amartya Sen, per comprendere come un’idea fondamentalista di identità sia alla base della violenza

Un libro essenziale, del premio Nobel dell’economia, l’indiano Amartya Sen, per comprendere come un’idea fondamentalista di identità sia alla base della violenza

L’antidoto agli aspetti negativi dell’identità unica ed esclusiva è diventare consapevoli che siamo tutti simultaneamente parte di gruppi differenti. Un essere umano non è mai solo un cattolico, un mussulmano, o un indù: è in primo luogo una persona; poi è un medico, un appassionato di montagna, un amante della natura, un padre di famiglia, un giocatore di scacchi, ecc

Ognuna di queste caratteristiche lo rendono parte di altri gruppi con cui può sentirsi affine e sviluppare simpatia. E’ questa appartenenza plurima a renderlo potenzialmente aperto e solidale con persone che non condividono la sua identità principale.