Cimatica
CIMATICA
Studio degli effetti delle onde sonore sulla materia
“ Da principio era la Parola....e la Parola era Dio...senza di essa nessuna cosa è stata fatta...”
Vangelo di Giovanni
Il corpo umano è costituito da atomi che si ritrovano in tutto l’universo e che a loro volta sono formati da elementi chimici quali carbonio, idrogeno, ossigeno, calcio e ferro.
Un elemento, è in parte definito dal ritmo vibratorio dei suoi atomi e dalle forze che questi esercitano su altri atomi.
L’organismo umano può quindi essere considerato come una manifestazione di stati vibratori, essendo composto da cellule in costante movimento che generano frequenze sonore, e si può ipotizzare che se si identificasse un proprio suono interiore e ci si sottoponesse all’emissione di un suono uguale si provocherebbe un fenomeno di risonanza interna del corpo in armonia con il proprio ritmo fisiologico e che ne attiverebbe tutte le energie statiche.
Certe cattedrali e templi sarebbero stati costruiti con il proposito di amplificare queste onde, agendo come cassa acustica delle vibrazioni umane, secondo delle proporzioni geometriche e matematiche collegate direttamente alle proporzioni musicali. Gli studiosi vedici dell’antica India e i filosofi della scuola di Pitagora consideravano tutte le forme fisiche come manifestazioni del suono: per loro le proporzioni relative ai suoni musicali corrispondevano alle proporzioni fisiche delle forme in natura e nell’architettura umana.
Nel 1787, il giurista, musicista e fisico Ernest Chladni pubblicò “Entdeckungen uber die theorie des Clangesor /Discoveries concernine the theory of music”. In questo e in altre opere pionieristiche Chladni gettò le basi per quella disciplina nella fisica che doveva essere chiamata ACUSTICA, la scienza del suono. Chladni trovò il modo per rendere visibile quello che le onde sonore potevano generare.
Egli applicò ad un violino una lamina sottile di metallo su cui distribuì una piccola quantità di sabbia sottilissima. Facendo scorrere l’archetto sulle corde scoprì , che quando sosteneva a lungo uno stesso suono, la sabbia si muoveva formando motivi geometrici di cerchi interconnessi e concentrici mentre, quando modificava l’altezza del suono, le particelle di sabbia creavano altre forme organiche : spirali, raggiere , griglie esagonali, ecc.
Quale fu il significato di questa scoperta?
Chladni dimostrò una volta per sempre che il suono ha degli effetti sulla materia fisica e che ha la qualità di creare figure geometriche.
Nel 1815 il matematico americano N. Bowdich incominciò a studiare i disegni creati dall’intersezione di due curve sinusoidali i cui assi sono perpendicolari gli uni agli altri, alcune volte chiamate “curve di Bowdich “, più spesso “figure di Lissajous” dopo che quest’ultimo fece le stesse indagini indipendentemente da Bowdich. Entrambi conclusero che la condizione affinché questi disegni fossero creati era che le oscillazioni per secondo di entrambe le curve doveva corrispondere ad un rapporto del tipo 1:1, 1:2, 1:3 e così via.
Di fatto uno può produrre le figure di Lissajous anche se le frequenze, come abbiamo detto prima, non sono in un certo rapporto tra di loro. Se la differenza è insignificante, il fenomeno che viene fuori è che i disegni continuano a cambiare il loro aspetto. Si muovono. Quello che crea la variazione nelle forme di questi disegni è la fase differenziale o l’angolo tra le due curve.
Nel 1967 Hans Jenny fisico svizzero,artista e ricercatore pubblicò il libro bilingue “Kymatik – Wellen und Schwingungen mit threr Struktur und Dynamik Cymatics –/ The Structure and Dynamics of Waves and Vibrations”.
In questo libro Jenny come Chladni, duecento anni più tardi mostrò quello che avviene quando si prende del materiale come sabbia, polvere di ferro, acqua e sostanze vischiose e lo si mette su piatti di metallo e membrane vibranti. Quello che appare sono forme e disegni in movimento che variano da quelle perfette, ordinate e fisse a quelle turbolenti, varianti e costantemente in moto.
Jenny usò cristalli oscillatori e ne inventò uno con il nome di TONOSCOPIO dove mettere questi piatti e membrane vibranti. Il vantaggio dei cristalli è che si può determinare esattamente la frequenza e l’ampiezza che si desidera utilizzare. Era ora possibile cercare e seguire un insieme di eventi dove poter cambiare la frequenza o l’ampiezza, o entrambe.
Il TONOSCOPIO fu creato per rendere la voce umana visibile senza alcun apparato elettronico come mezzo intermedio. Questo permise la sorprendente possibilità di vedere l’immagine fisica delle vocali, il tono ed il suono prodotti direttamente dall’essere umano. Non solo si poteva sentire una melodia, ma la si poteva anche vedere.
Jenny chiamò questa nuova area di ricerca CIMATICA , dal greco Kyma , ossia onda.
La Cimatica, potrebbe essere tradotto come lo studio delle vibrazioni e di come esse influenzano e generano disegni, forme e processi in movimenti.
LA VIBRAZIONE CREATIVA
Jenny, con i suoi ripetuti esperimenti, produsse sia le figure di Chladni, sia quelle di Lissajous. Egli scoprì che, se faceva vibrare un piatto ad una specifica frequenza o ampiezza, apparivano nei materiali del piatto forme e modelli caratteristici legati a quella particolare vibrazione.
Se cambiava la frequenza o l’ampiezza anche i modelli cambiavano. Aumentando la frequenza la complessità dei disegni aumentava ed il numero degli elementi diventava più grande. D’altro canto, aumentando l’ampiezza, il moto diventava più rapido e turbolento così da creare piccole eruzioni, tali che il materiale fosse lanciato in aria. Le forme ed i disegni che apparivano dipendevano dalla frequenza, dall’ampiezza e dalle caratteristiche del materiale.
Con l’aiuto di polvere di ferro, mercurio, liquidi viscosi e gas investigò gli effetti tridimensionali delle vibrazioni.
Nella sua ricerca con il TONOSCOPIO, Jenny notò un fatto straordinario. Quando venivano pronunciate le vocali delle vecchie lingue quali l’ebraico ed il sanscrito, il suono assumeva le forme dei simboli scritti di quelle vocali. D’altro canto ciò non succede con le lingue moderne. Com’è possibile? C’è una qualche relazione con il concetto di “Sacre lingue” con cui entrambe le lingue sono qualche volta chiamate? Quali qualità posseggono queste sacre lingue, fra cui anche il tibetano, l’egiziano ed il cinese?
La letteratura e le sacre scritture degli antichi popoli e di tutte le grandi religioni stanno a testimoniare dell’efficacia del suono nel produrre tutto ciò che è tangibile e visibile. Da millenni, ad esempio, gli indù, e non solo essi, possiedono dei diagrammi chiamati YANTRA.
Uno yantra è qualsiasi forma, in questo caso eminentemente geometrica, sopra la quale ogni corpo è costituito. In altri termini la base di ogni corpo, la base di ogni figura naturale, di ogni fiore, di ogni stella è riducibile essenzialmente ad una figura geometrica, attorno alla quale si costituiscono le figure. In India la base geometrica che sottostà alla forma viene chiamata, come abbiamo detto, yantra.
Per esempio, un triangolo è uno yantra; fiori e petali disposti in un certo modo per un dato tipo di rituale formano uno yantra; la doppia stella è uno yantra; la croce è uno yantra.
Tutte queste forme sono considerate essenze, non figure di per sé. Una forma che viene costruita è considerata come l’essenza di un qualcosa di vivo, rappresenta un essere, la natura di un essere, il suo nucleo. Le costruzioni dei templi delle più diverse architetture sono fatte sulla base degli yantras. Anche in Europa si seguiva lo stesso concetto: la forma a croce, la forma latina, altre forme circolari sono tutte yantras che stanno identificando un’essenza.
Per l’India antica uno yantra è una cosa molto importante, fondamentale; talmente importante che, come si è scoperto già da molto tempo, è legato al mantra. Mantra e yantra sono una stessa cosa, uno udibile, l’altro visibile.
Questo fatto, per millenni, è stato sostenuto dai veggenti, dai rishi, dagli yogi. Pochi anni fa fu confermato da un esperimento concernente uno dei principali yantras, chiamato lo sri yantra , il quale è formato da una quantità di triangoli , uno dentro l’altro che creano una sensazione di spazio infinito.
Questo yantra è legato direttamente alla famosa sillaba OM e perciò viene considerato il più elevato degli yantras. Om infatti è considerata la sillaba principale, la sillaba essenziale o il suono di tutte le cose, il suono dell’Universo, il suono che permea tutto, la base del nostro parlare. Qualche anno fa un gruppo di signori prova ad emettere l’Om con materiali vibranti, e ne viene fuori lo sri yantra perfetto nelle forme. Non emesso più l’Om , lo sri yantra scompare; quando viene nuovamente emesso, il medesimo yantra, perfetto, viene ricreato con la voce, ricreato per mezzo di quei materiali sempre in rapporto con la vibrazione.
Logicamente ci sono anche i rapporti di volume, di intensità, indi si vede come la forma viene mantenuta; e, se non viene mantenuta , quali sono le condizioni necessarie per ottenere quel risultato. Lo stesso può verificarsi con altre vibrazioni o con delle musiche, e ne vengono fuori forme veramente incredibili…. Ma ci deve essere sempre un rapporto preciso tra la frequenza, l’intensità ed i materiali.
UNIVERSALITA'
All’inizio della “Cimatica”, Jenny dice: ”..Nelle parti viventi della natura, come nelle non viventi, l’occhio allenato incontra sistemi periodici. Questi sistemi vanno verso una continua trasformazione che è una condizione opposta ”.
Per tutto il libro Jenny sottolinea che questi fenomeni e processi non devono essere visti semplicemente come cose da analizzare teoricamente, ma, solo tentando di entrare nel fenomeno tramite l’investigazione empirica e sistematica noi possiamo creare strutture mentali capaci di gettare luce sulla realtà. Si chiese se potessimo noi stessi unirci al fenomeno, piuttosto che fare attenzione ad esso, così da penetrarne l'essenza. Jenny è convinto che, anche la più pura delle teorie filosofiche, è incapace di afferrare la vera esistenza e la realtà pienamente.
Quello che Jenny sottolinea è la somiglianza fra le forme ed i disegni che noi vediamo nella realtà fisica e quelle che egli stesso aveva generato nella sua investigazione. Egli è convinto che l’evoluzione biologica è il risultato delle vibrazioni, e che la loro natura ha determinato il risultato finale.
Egli notò che, ogni cellula aveva la propria frequenza e che, un numero di cellule con la stessa frequenza, ne creava una nuova in armonia con l’originale. Jenny stava dicendo che la chiave per capire come noi possiamo guarire il corpo con l’aiuto dei suoni, sta nella conoscenza di come differenti frequenze influenzano i geni, le cellule e varie strutture del corpo.
Così si sarebbero potute determinare con precisione le frequenze corrispondenti a ogni singolo essere umano e iniziare ad applicare frequenze curative da fonti esterne con una buona probabilità di ottenere risultati positivi senza rischi per il paziente.
Il dottor Jenny suggerisce due metodi di sviluppo per la scienza della cimatica.
Nel primo caso consiglia di intraprendere studi di biochimica, bioelettrica, biodinamica e biostruttura al fine di comprendere la relazione tra corpo e frequenza, un metodo che richiede l’uso in laboratorio di apparecchiature altamente sofisticate e complesse
Il secondo metodo, implica un esame attento della laringe e dell’orecchio umano per scoprire la causa originaria della vibrazione.
APPLICAZIONE TERAPEUTICA
La terapia cimatica, come la radionica, si fonda sul principio che tutte le unità della materia (atomi, molecole, cellule, organi) sono in uno stato di continua vibrazione. Ogni unità ha una propria frequenza di vibrazione che produce una sua caratteristica forma d’onda. Le frequenze di unità più ampie sono determinate dalla somma algebrica delle loro componenti inferiori.
In base alla terapia cimatica la malattia è causata dal mutamento della frequenza di vibrazione fondamentale. Questo mutamento può verificarsi in qualsiasi parte del corpo ma interesserà il tutto. La terapia cimatica vuole restituire all’intera unità la sua velocità di vibrazione naturale raddoppiando la frequenza con oscillatori elettronici e applicandola all’unità.
“Per l’applicazione della terapia cimatica è stato costruito uno strumento chiamato APPLICATORE che può venire a contatto diretto con la superficie della pelle.
Le frequenze per la struttura del corpo sottoposto a trattamento vengono calcolate, in base ad un codice, da un piccolo computer installato nello strumento e, in un secondo tempo, computate in un’armonia di cinque frequenze. L’armonia corrisponde perfettamente a quella esistente nel corpo umano.
L’APPLICATORE impiega una gamma di frequenze compresa tra 60 – 70 e 30000 Hz, mentre la maggior parte delle frequenze delle strutture muscolari, ad esempio, è compresa in una gamma di 247 – 619 Hz. L’armonia risultante viene generata da oscillatori e registrata su cassetta durante il trattamento. L’effetto di penetrazione delle frequenze trasmette al paziente una sensazione piacevole simile a quella prodotta da un massaggiatore elettrico ma, in questo caso i suoni prodotti sono le frequenze naturali del corpo.
Il dott. Manners, osteologo e radiologo inglese, sostenitore delle teorie di Jenny e impegnato nella loro applicazione, ha impiegato la terapia cimatica nella cura di dolori reumatici, artriti, fratture, ricostruzione delle articolazioni, strappi muscolari, colpi di frusta, ernia al disco, fibrosità e paralisi. La terapia cimatica è un nuovo metodo terapeutico che non ha più di vent’anni e, quindi, è ancora in fase sperimentale”.
TRIADE
Nel capitolo finale del libro “Cimatica”, Jenny riassume questi fenomeni in tre parti unitarie.
Da una parte abbiamo il potere fondamentale e generativo della VIBRAZIONE, la quale con la sua periodicità sostiene il FENOMENO caratterizzato da due poli. Dall’altra parte abbiamo la FORMA, il MODELLO FIGURATIVO, e il MOVIMENTO o PROCESSO DINAMICO. Questi tre campi – vibrazione e periodicità come il grande campo, e la forma ed il moto come i due poli – costituiscono un tutto indivisibile , dice Jenny, anche se, qualche volta, uno di essi può predominare.
C’è una similitudine tra le figure cimatiche e le particelle quantiche. In entrambi i casi, la forma solida che appare è un’ONDA.
Esse sono entrambe create e simultaneamente organizzate dal principio della pulsazione. Questo è il grande mistero del suono, non c’è solidità; una forma che appare solida è realmente creata da VIBRAZIONI SOTTOSTANTI.
Secondo la Meccanica Quantistica, la materia non è mai inerte, ma è costantemente in uno stato di moto. A livello macroscopico, gli oggetti materiali che ci circondano sembrano passivi ed inerti, ma quando ingrandiamo un frammento apparentemente morto, di pietra o di metallo, vediamo che pullula di attività.
In un tentativo di spiegare l’unità in questo dualismo tra onde e forma, i fisici hanno sviluppato la teoria del CAMPO QUANTICO, in cui il campo quantico o, nella nostra terminologia, la vibrazione è conosciuta come unica realtà.
La particella o forma, l’onda o il moto sono solo due manifestazioni polari della stessa realtà. A livello atomico, la materia ha un aspetto duale: si manifesta come particella o come onda. L’aspetto che essa presenta dipende dalla situazione. In alcuni casi prevale l’aspetto corpuscolare, in altri quello ondulatorio; e questa natura duale è tipica anche della luce e di tutte le altre radiazioni elettromagnetiche.
Secondo il principio di indeterminazione di Heisenberg, non possiamo mai dire che una particella atomica esiste in un dato punto, né che non esiste.
La probabilità, è un aspetto fondamentale della realtà atomica nella nuova fisica. Un altro aspetto decisivo e fondamentale della nuova fisica, di cui il dott. Jenny ne intuiva l’importanza, è che l’osservatore umano non è necessario solo per osservare le proprietà di un oggetto, ma è necessario anche per determinare queste proprietà.
Nella fisica atomica, non possiamo parlare delle proprietà dell’oggetto in quanto tali: esse hanno un significato solo nel contesto dell’interazione dell’oggetto con l’osservatore. Come dice Heisenberg, “ ciò che osserviamo non è la natura in se stessa, ma la natura esposta ai nostri metodi di indagine”.
Lo scienziato non può dunque, assumere il ruolo di osservatore distaccato e obiettivo, ma viene coinvolto nel mondo che osserva fino al punto di influire sulle proprietà degli oggetti che osserva. L’uomo della valle dell'Indo, o dell'Antico Egitto di cui abbiamo parlato nel primo capitolo, ed i mistici di tutti i tempi, sapevano questo, o meglio lo intuivano. Ecco che la scienza moderna, la Meccanica Quantistica intendo, è perfettamente in linea con la Saggezza Antica.
Il concetto di partecipatore è così fondamentale nella visione orientale del mondo, nello Yoga ed in particolare nella filosofia del Vedanta, tanto che i mistici dell’India lo hanno spinto fino alle sue estreme conseguenze, al punto che l’osservatore e l’osservato, soggetto e oggetto, non solo sono inseparabili ma diventano anche indistinguibili.
Ho conosciuto Giuseppe Simonetti alcuni anni fa, a Bisceglie (Puglia), durante uno dei nostri corsi. Insegnante, violinista, ricercatore nelle discipline orientali, mi ha parlato di una disciplina di fondamentale interesse per chi si occupa di musicoterapia, e che nei corsi di formazione non viene quasi mai neppure citata: la cimatica. La cimatica studia il rapporto tra onde sonore e forme. Oggi Simonetti sta pubblicando un libro proprio su questo tema, con Liberodiscrivere.
Mi ha gentilmente autorizzato a pubblicare sul sito qualche estratto del suo libro, scritto in collaborazione con Maria Leogrande.
Comincio a pubblicare qui di seguito il capitolo centrale, che spiega le origini della disciplina e ne chiarisce la fondamentale importanza per chi intenda comprendere il rapporto tra suono e mondo delle forme inanimate o biologiche.
Prima di leggere il testo, potete dare uno sguardo al video sotto riportato, relativo ad un esperimento di cimatica. Vedrete sotto i vostri occhi come le forme cambiano quando cambia la frequenza del suono. Su You Tube potete trovare molti altri filmati alla voce: cymatic experiment