Leader di sé

leader di pace


uno dei testi fondamentali

della filosofia Aleph

secondo livello di conoscenza http://www.mauroscardovelli.com/mauroblog/secondo_livello.html
 
Gli inquinanti della mente (giudizio, criticismo, orgoglio, permalosità, lamentele, pretese ecc.) sono fenomeni egoici. 
Essi creano barriere che impediscono la comprensione reciproca.
 

Un io-governo sano, a differenza del’Ego:

li riconosce (consapevolezza) 
non si dà ragione, non si giustifica 
non si giudica, non entra in allarme
se ne fa carico, assumendone la responsabilità  
se ne dispiace e si attiva per rimediare alla sofferenza prodotta

Gli inquinanti della mente (giudizio, criticismo, orgoglio, permalosità, lamentele, pretese ecc.) sono fenomeni egoici.

Essi creano barriere che impediscono la comprensione reciproca.



Un io-governo sano, a differenza del’Ego:


  1. 1.li riconosce (consapevolezza)

  2. 2.non si dà ragione, non si giustifica

  3. 3.non si giudica, non entra in allarme

  4. 4.se ne fa carico, assumendone la responsabilità 

  5. 5.se ne dispiace e si attiva per rimediare alla sofferenza prodotta

Conflitti e non violenza


Essere leader si sé, o leader di pace, presuppone la capacità di prevenire e risolvere conflitti.

Pace è non solo rifiuto del ricorso alla violenza in ogni sua forma (aspetto passivo), ma anche volontà e capacità di produrre soluzioni innovative nel rispetto di tutte le parti implicate (aspetto attivo e creativo).

Aleph PNL umanistica è fondamentalmente un contesto ove apprendere e interiorizzare il pensiero-linguaggio dialogico, relazionale, correlativo, olistico, unitivo.


Tale pensiero è per sua natura creativo, in grado di ibridare in modo fecondo prospettive diverse e generare soluzioni ecologiche.

Leader di pace, o leader del futuro, è chi promuove la propria e altrui evoluzione favorendo il dialogo e la soluzione creativa dei conflitti.

Leader di pace

Leader di pace è colui che ha interiorizzato il pensiero relazionale o dialogico non solo come capacità, ma come modo di essere.
Egli è radicato in uno stato radiante di amore, o di non ego. 

Egli è esempio vivente di convivenza pacifica e produttiva. Con la sua presenza e con la sua azione, sa ispirare le persone a coinvolgersi ed impegnarsi nell’ascolto, nel dialogo, nella comprensione reciproca e nella ricerca del bene comune.

In tal modo egli promuove la crescita e la valorizzazione delle persone, stimolandole a diventare leader di se stesse. 

Con la sua presenza egli favorisce organizzazioni, ambienti e contesti ai quali le persone sono fiere di appartenere.

Leader di pace


Leader di pace è colui che ha interiorizzato il pensiero relazionale o dialogico non solo come capacità, ma come modo di essere.

Egli è radicato in uno stato radiante di amore, o di non ego.


Egli è esempio vivente di convivenza pacifica e produttiva. Con la sua presenza e con la sua azione, sa ispirare le persone a coinvolgersi ed impegnarsi nell’ascolto, nel dialogo, nella comprensione reciproca e nella ricerca del bene comune.


In tal modo egli promuove la crescita e la valorizzazione delle persone, stimolandole a diventare leader di se stesse.


Con la sua presenza egli favorisce organizzazioni, ambienti e contesti ai quali le persone sono fiere di appartenere.

Presupposto fondamentale per sviluppare tale pensiero è la retta intenzione e la pratica quotidiana di parola amorevole e ascolto profondo.

Tipi di pensiero

Il pensiero-liguaggio egoico (separativo, disgiuntivo), ancora oggi dominante, genera conflitti che non possono essere risolti con lo stesso tipo di pensiero che li ha generati.
 
Ciò che occorre è sviluppare un altro tipo di pensiero-linguaggio, raramente utilizzato: il pensiero dell’anima (dialogico, relazionale, correlativo), in grado di far da ponte alle differenze/polarità e trasformarle in risorse.

Tipi di pensiero


Il pensiero-liguaggio egoico (separativo, disgiuntivo), ancora oggi dominante, genera conflitti che non possono essere risolti con lo stesso tipo di pensiero che li ha generati.


Ciò che occorre è sviluppare un altro tipo di pensiero-linguaggio, raramente utilizzato: il pensiero dell’anima (dialogico, relazionale, correlativo), in grado di far da ponte alle differenze/polarità e trasformarle in risorse.

Leader di sé e autonomia


Non ci sono alternative. Per promuovere la pace e l’evoluzione delle coscienze, occorre essere leader di sé, avere visione, guidare il proprio mondo interno, assumersi responsabilità nel mondo esterno, prendere posizione.


Chi non è leader di sé, è debole, succube, dipendente. Dipendente da condizionamenti interni (subpersonalità, complessi, parti scisse) ed esterni (altre persone, ideologie, mode, propaganda).


Chi dipende, soffre di paure, sensi di colpa e di inferiorità.

Nello stesso tempo cova rabbia e rancore. Anche se apparentemente non pratica la violenza, anche se si dichiara a favore della pace, in realtà è violento e crudele con se stesso. Diventa cinico e rassegnato. In questo modo alimenta la violenza nel mondo.


Non esiste neutralità. Rinunciare alla leadership significa schierarsi ed essere complice della leadership autoritaria ed involutiva.

Tipi di pensiero e contesti di apprendimento

Il pensiero dialogico, come ogni tipo di pensiero, si forma collettivamente (David Bohm).  Non si può apprenderlo da soli, o in un contesto improntato alla gerarchia e al pensiero egoico.

Tipi di pensiero e contesti di apprendimento


Il pensiero dialogico, come ogni tipo di pensiero, si forma collettivamente (David Bohm).  Non si può apprenderlo da soli, o in un contesto improntato alla gerarchia e al pensiero egoico.

La forma del pensiero-linguaggio si modella nel tempo sulla forma delle relazioni prevalenti in un determinato contesto storico culturale. Ove le relazioni prevalenti siano di tipo autoritario, il pensiero-linguaggio rifletterà e diffonderà i presupposti dell’etica autoritaria (dominio, sfruttamento, manipolazione, gerarchia, opacità, segreto, sospetto). Tutto questo in modo inconscio e ipnotico, a partire dall’infanzia.

Per cambiare il pensiero-linguaggio da egoico-separativo a dialogico-correlativo, occorre creare dei contesti relazionali adeguati, nei quali barriere, inquinanti, emozioni distruttive appaiano per quello che sono: mezzi di prevaricazione e violenza, sempre ingiustificati.

Le cause della sofferenza nevrotica sono davanti ai nostri occhi: nei modi giudicanti, invasivi, irrispettosi con i quali abbiamo imparato a relazionarci con noi stessi e con gli altri.


Praticando il pensiero-linguaggio dialogico in contesti relazionali ispirati all’etica umanistica, impariamo via via ad abbandonare inquinanti, barriere ed emozioni distruttive, che impediscono alle persone di aprirsi alla fiducia ed all’intimità reciproca.

Il pensiero relazionale, mettendo a tacere il pensiero egoico (separativo, disgiuntivo, fondamentalmente dogmatico, conflittuale e distruttivo), apre le porte alle qualità dell’essere e alla soluzione ecologica di problemi e difficoltà.

Il pensiero egoico occupa quasi l’intero spazio della mente ordinaria e della coscienza ordinaria e si diffonde per risonanza (Eckhart Tolle, Il potere di adesso). Occorre quindi un lavoro umile e paziente per snidarlo dal proprio mondo interno. Le strutture di difesa operano efficacemente proprio per evitare questa trasformazione.

Il pensiero relazionale, mettendo a tacere il pensiero egoico (separativo, disgiuntivo, fondamentalmente dogmatico, conflittuale e distruttivo), apre le porte alle qualità dell’essere e alla soluzione ecologica di problemi e difficoltà.


Il pensiero egoico occupa quasi l’intero spazio della mente ordinaria e della coscienza ordinaria e si diffonde per risonanza (Eckhart Tolle, Il potere di adesso). Occorre quindi un lavoro umile e paziente per snidarlo dal proprio mondo interno. Le strutture di difesa operano efficacemente proprio per evitare questa trasformazione.

Il pensiero-linguaggio egoico-autoritario occulta la vera natura violenta e distruttiva delle barriere nella comunicazione, degli inquinanti, delle emozioni negative. Noi tutti apprendiamo il pensiero linguaggio egoico in modo del tutto naturale e inconsapevole, come apprendiamo a parlare la lingua della nostra terra. Dentro questo linguaggio sono contenuti molti semi di infelicità.

Amore_condizionato.html
prossimo step del SECONDO LIVELLO DI CONOSCENZAAmore_condizionato.html