Premessa. Tutta l’evoluzione umana può essere descritta come il miglioramento della nostra capacità di percepire la realtà per quello che è e di rispondere in modo intelligente, adeguato e creativo a tale realtà.
La qualità della nostra percezione dipende dal circuito-filtro imboccato dalla nostra coscienza:
1. il circuito inferiore (amigdala ––> sistema limbico ––> corteccia)
2. o il circuito superiore (cervello del cuore ––> corteccia ––> amigdala).
Il circuito inferiore attiva un filtro stretto e grossolano (Ego, piccola mente) che produce una percezione molto approssimativa della realtà, deformata dalle proiezioni e dalle memorie del passato. Ne derivano naturalmente scarsa comprensione di sé e degli altri, conflittualità, bassa coerenza interna, scarsa intelligenza. Da qui il proliferare di problemi emotivi e relazionali.
Il circuito superiore attiva un filtro vasto e trasparente (Anima, centro del cuore, grande mente) che conduce ad una corretta percezione della realtà. Ad esso si accompagna la coerenza e la piena fioritura.
Le scoperte delle neuroscienze confermano le intuizioni delle antiche tradizioni sapienziali: l’uomo, guidato dal circuito inferiore, non può cogliere la vera realtà, perché è prigioniero di una distorsione percettiva (velo di Maya). Ma il velo di Maya, a differenza di quanto pensava Kant, può essere squarciato. Come? Imboccando la via del cuore, o circuito superiore.
Per fare questo passaggio, è necessario però acquisire nuovi presupposti, rispetto a quelli comuni alla nostra tradizione culturale:
1.non siamo un io unitario, ma una molteplicità di configurazioni di io. L’unità, la coerenza, l’integrità, la retta percezione, è uno stato che va appreso (filtro 2). In caso contrario, siamo naturalmente incoerenti e conflittuali perché percepiamo la realtà in modo distorto (filtro 1)
2.le nostre emozioni non dipendono dai trigger esterni, ma al 100% dal sistema interno di percezione e valutazione
3.non siamo monadi isolate (mondo meccanico, sistemi chiusi), ma configurazioni di energia in continua interazione e influenzamento reciproco (mondo quantistico, sistemi aperti), come le cellule di un unico organismo. Non esiste il MIO bene, ma il NOSTRO bene. Non esiste l’ATTIVO e il PASSIVO, la DANZA RELAZIONALE alla quale partecipiamo. L’AZIONE è IMPERSONALE, e ci attraversa, come un’onda che viene da lontano. Non esiste COLPA, non esiste CATTIVERIA, ma solo IGNORANZA, conseguenza del filtro 1. Non ha senso la giustizia punitiva, ma solo quella riparativa. Non il GIUDIZIO e la PUNIZIONE, ma la COMPASSIONE e il l’INTENZIONE di BENE promuovono la consapevolezza e la liberazione dell’uomo
4.non diventiamo completi perché guidati dai nostri istinti, come gli animali. Diventiamo completi, integri, solo se compiamo il lavoro necessario a sviluppare la consapevolezza del filtro 2. E’ un lavoro che richiede impegno e disciplina. In caso contrario, ci fermiamo al filtro 1 o nella zona intermedia tra filtro 1 e 2. Siamo completi solo quando a guidare la vita è la nostra anima. Finché non diventiamo completi, integri, coerenti, esternalizziamo i costi della nostra ignoranza, contribuendo ad aumentare la sofferenza e l’infelicità nel mondo intorno a noi
5.quando ci dedichiamo ad un percorso evolutivo, gioia, felicità, serenità non sono i normali compagni di viaggio, come ci può far credere un visione ingenua della crescita spirituale. Nella zona di passaggio tra filtro 1 e 2, spesso la sofferenza aumenta, perché vediamo cose di noi che prima celavamo nell’ombra e proiettavamo sugli altri. Ci accorgiamo di aver prodotto tanta sofferenza innecessaria, e finché il filtro 2 non è ben consolidato, ricadiamo nel giudizio su noi stessi, tipico del filtro 1. Inoltre i progressi compiuti sono seguiti da passi indietro, da ricadute, da periodi di caos e confusione (la buia notte dell’anima). Solo la comprensione che questo è parte naturale del processo ci dà la forza di proseguire. Altrimenti l’Ego (filtro 1) ha buon gioco nel farci credere di essere sulla strada sbagliata, perché sono tipiche dell’Ego l’urgenza, l’incostanza, il giudizio basato su ristretta visione. Sotto la pressione dell’Ego, siamo allora tentati di imboccare scorciatoie illusorie, che promettono, senza mantenere, di ottenere risultati immediati, senza fatica, senza dolore. Il mercato della formazione e della terapia continua a sfornare ogni giorno nuovi prodotti che vanno incontro a questa domanda dell’Ego
da sostituire alle domande
infinite e perverse
che alimentano la comune nevrosi
In questo momento, stai parlando dall’Ego o dall’anima? Dalla piccola o dalla grande mente?
Le emozioni che provi ora e i pensieri che le sostengono vengono dall’Ego o dall’Anima? Sono emozioni e pensieri inferiori o superiori? Nominali e descrivili.
Stai provando disprezzo e svalutazione o apprezzamento e gratitudine? Stai criticando e giudicando o provando sincera compassione e desiderio di aiutare te stesso e gli altri?
In questo momento, sei guidato dall’amigdala, dalla corteccia o dal cervello del cuore? Sei in stato di incoerenza o di coerenza?
Sei in R1, R2 o R3? Credi che le tue emozioni dipendano dai fatti esterni e dal comportamento degli altri, o sei consapevole che sono generate al 100% dal tuo sistema interno di valutazione? In altri termini, per il tuo equilibrio emotivo dipendi dagli altri e dalle circostanze, o sei in grado di scegliere e dirigere le tue emozioni? Rifletti su quali contesti si verifica la prima ipotesi e su quali la seconda.
In questo momento, sei nel basic loop negativo o positivo? Analizzalo e descrivilo.
La qualità della tua energia è bloccata, rigida e distruttiva o mobile, flessibile, creativa? Stai rimuginando e ripetendo le stesse cose o stai generando nuove possibilità, nuove intuizioni, nuove opportunità? Ti stai muovendo in un campo di pesantezza, costrizioni e doveri, o di leggerezza, libertà e opportunità? Quali sono le qualità che se tu attivassi ora ti sposteresti dal primo al secondo campo?
In questo momento, c’è squilibrio o equilibrio tra le tue energie archetipiche: forza, gentilezza e humor? Quale cambiamento dovresti fare per metterle in equilibrio?
C’è equilibrio tra Bhacti yoga (yoga del cuore), Jnana yoga (yoga della conoscenza), Karma yoga (yoga del lavoro)?
Stai preoccupandoti per il futuro, stai rimuginando sul passato o sei nel qui ed ora, in convibrazione con ciò che c’è, così come è?
Frasi evolutive di MM2:
Pensa di meno al futuro per pensarci di più
Stai nel presente per prepararti al futuro
In questo momento, sei centrato/a su di te o stai cercando il bene comune? Stai cercando di punire qualcuno, colpevolizzandolo, addossandogli pesi, praticando lamentele, pretese, accuse, o stai promuovendo la felicità tua e di tutte le persone coinvolte?
Sei centrato sugli altri? Stai prendendo su di te pesi che non sono tuoi? Cerchi di soddisfare bisogni di altri, di renderli felici, al prezzo di sacrificare i tuoi bisogni e la tua felicità? Stai rispettando o stai opprimendo il tuo centro vitale (biologia, corpo, sesso, emozioni?)
Frasi evolutive di MM2:
Amati di più per amare di più gli altri
Prenditi cura di te per occuparti di più degli altri
In questo momento, sei mosso/a da fede-visione negativa o positiva? Stai praticando la leadership negativa o positiva? Quali passi devi compiere per passare dalla prima alla seconda?
Stai dandoti ragione o sei aperto/a e recettivo/a ad altri punti di vista, altri modi di vedere le cose? Sei chiuso/a in te stesso o sei in ascolto? Sei attaccato/a alle tue convinzioni o sei disposto/a a rivederle e metterle in discussione?
In questo momento, sei guidato/a dalla paura o dall’amore? Dalla preoccupazione o dalla sollecitudine? Dal giudizio o dalla compassione? Dal rifiuto o dall’accettazione di ciò che c’è adesso così come è?
Stai esternalizzando o stai assumendoti piena responsabilità delle tue emozioni, pensieri, azioni?
Stai esternalizzando sugli altri o su di te?
Stai praticando racket e doppi legami, o stai lasciando gli altri liberi di essere come sono, senza cercare di dirigerli, controllarli, manipolarli? Senza fare pressing, senza giudicarli, ascoltandoli e rispettandoli così come sono?
Frasi evolutive di MM2:
Cambia te stesso per cambiare gli altri
Accettali così come sono affinché possano evolvere e trasformarsi
Ascoltali con empatia e senza giudizio affinché riflettano su se stessi
In questo momento, ti senti solo/a, in pericolo e in balia delle circostanze, o disponi di una base sicura, un rifugio caldo dove tornare, un gruppo di amici, compagni di viaggio, su cui poter sempre contare, e mentori da cui trarre ispirazione?
I tuoi pensieri comuni sono assorbiti dalle preoccupazioni del quotidiano, dalla pesantezza dei doveri, dalle difficoltà e ostacoli da superare, o si dirigono spontaneamente ad apprezzare ciò che c’è, le tue risorse, le risorse degli altri, la bellezza intorno a te, le opportunità, i sogni futuri da realizzare?
Sei comunemente soddisfatto, sereno, in pace, indipendentemente dalle circostanze, o dipendi da piaceri compensativi come il cibo, l’alcol, il fumo, lo shopping, ecc.?
Provi amore, rispetto, stima per te solo se sono soddisfatte certe condizioni (essere ineccepibile, eccellere, ottenere risultati, essere apprezzato/a e riconosciuto/a, essere in forma, in ottima salute, di bell’aspetto), o provi amore, rispetto, stima per te indipendentemente dagli altri, dai loro comportamenti, dalle circostanze, dalle tue performace, da come ti senti fisicamente?
In questo momento, ti senti bloccato/a e trattenuto/a o ti senti libero/a e fiducioso/a di dire ciò che provi e ciò che pensi, senza limiti e censure? Ci sono cose e sentimenti che se tu esprimessi fino in fondo, ti sentiresti più libero/a e leggero/a?
In questo momento stai praticando inquinanti e barriere nella comunicazione? Quali sono?
Sei disposto a lasciarli andare sostituendoli con le rispettive qualità? Se non sei disposto, chiediti da dove vengono le resistenze ad essere felice ora (convinzioni, decisioni, attaccamenti, irretimenti, pretese, rifiuto della responsabilità…), indipendentemente dalle circostanze. Descrivile. Che cosa ti serve per superarle? Quali mosse puoi fare?
Quale è la qualità dell’essere che se attivassi pienamente saresti in pieno stato di risorsa, adeguato alle circostanze? Quale è la qualità interiore, la mission, che se tu attivassi, porteresti il massimo contributo di felicità nel mondo?
Pangolino nano del basso Piemonte
con frittelle di pesce
e piccolo fiore
piccolo fiore
frittelle
di pesce
pangolino nano
Domande ispirate al MM 2 per sviluppare consapevolezza del filtro percettivo che stiamo attivando nel momento presente.
Metamodello Due
Le domande che contano per sviluppare consapevolezza