Tiziano Terzani
Tiziano Terzani, fiorentino, è noto al vasto pubblico come giornalista e come scrittore, che ha trascorso gran parte della sua esistenza a vivere e studiare in alcuni dei più importanti paesi asiatici, assimilandone la lingua e la cultura.
Emisfero sinistro ed emisfero destro
Pensiero sequenziale-analitico e pensiero gestaltico-olistico
Visione duale e non duale (advaita), occidente e oriente
La separazione io/mondo a fondamento della visone scientifica
Conseguenze psicologiche del dualismo: la fine della contemplazione, la nascita della ragione strumentale, la ricerca dell’utile, lo sfruttamento della natura e dell’uomo sull’uomo
Cartesio, res extensa e res cogitans
La scienza moderna come scienza dell’utile; con la scienza finisce il rispetto per l’oggetto osservato
Critica della scienza economica e dell’etica mercantile
Pubblicità, marketing, proliferazione dei desideri, dei bisogni e delle dipendenze
La scienza non può risolvere i problemi che lei stessa ha contribuito a generare
La nuova sintesi possibile: dal pensiero-linguaggio separativo, che privilegia l’attenzione agli oggetti, ad un nuovo tipo di pensiero-linguaggio, che privilegi l’attenzione sulle relazioni
Non esistono oggetti separati, ma solo fasci di relazioni
La felicità non dipende dagli oggetti, ma dalla qualità delle relazioni, armoniche o disarmoniche, alle quali partecipiamo
La scoperta del pensiero indiano nel ‘700, durante l’illuminismo.
La scoperta del Sé come contributo del pensiero indiano ed orientale.
Gli illuministi trovano nel pensiero indiano il tipo di saggezza universale che cercavano, e un orientamento etico in grado di prescindere da considerazioni ultraterrene o confessionali.
Hegel e la rimozione del pensiero indiano. Secondo Hegel l’India è priva di filosofia, in quanto non separando l’io dal mondo, non crea la nascita del soggetto, dell’individuo capace di conoscere. L’individualità in India scompare nella natura. Ma affinché lo Spirito (della storia) sia libero, occorre che si faccia io indipendente e separato. Solo allora può darsi vera conoscenza, e le idee generate dal soggetto corrisponderanno all’essenza della realtà.
Le premesse hegeliane si sono stratificate così in profondità che se ne è persa ogni consapevolezza. Esse legittimano la violenza come mezzo per far avanzare lo spirito. Questa è la radice più pericolosa del pensiero occidentale che, nel suo fondo, rimane colonialista.
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Dopo aver visto fallire tante rivoluzioni, superata la grande delusione, Terzani, si convince che la vera rivoluzione possibile è quella interiore, l’unica in grado di cambiare dalle fondamenta il nostro modo di pensare e di percepire noi stessi: non più come io separati, ma come parte di un tutto.
Profondo conoscitore della cultura asiatica, sostiene che la nostra cultura può essere rinnovata in senso positivo solo da un’ibridazione feconda con la saggezza contenuta nelle antiche filosofie e tradizioni dell’oriente.
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