Ubuntu è la parola africana che indica l’interdipendenza di tutte le cose.
Corrisponde al concetto di Inter-essere nella psicologia buddista.
In Aleph, per rappresentare Ubuntu, utilizziamo un simbolo a forma di bulbo dal quale scaturiscono tutti i possibili rami.
Si può applicare il concetto di Ubuntu alla conoscenza. Se i rami rimangono uniti, la pianta della conoscenza cresce sana. Se si separano, si staccano o diventano troppo lunghi e lontani dal centro, la pianta soffre.
E’ un modo di rappresentare le cose che è alla portata dei bambini (cfr. il progetto Ubuntu scuola).
Ha senso studiare psicologia in modo separativo, asettico, ignorando la storia, la storia delle idee, la storia politica, la storia dell’economia?
Ha senso occuparsi dei problemi delle persone, ignorando il terreno culturale sul quale affondano le radici?
E’ chiaro che non si può diventare esperti in tutto. Ma, per essere cittadini, una conoscenza di ciò che accade intorno a noi non è rinunciabile. Non è necessario essere informati su ogni fatto specifico, ma sui movimenti, sulle tendenze, sugli schemi ricorrenti, sulle passioni che agitano il mondo sì. Occorre sviluppare degli schemi di riferimento, delle chiavi di lettura, che ci consentano di interpretare ciò che sta accadendo, senza perdersi nei dettagli, ma anche senza rimanere prigionieri di stereotipi e luoghi comuni.
Allargare la visione a ciò che è fuori di noi è un passo decisivo per liberarsi dall’eccessiva focalizzazione su di sé, dall’eccessiva importanza che attribuiamo a noi stessi, perdendo il senso della prospettiva.
Guardare fuori, se fatto con intelligenza, può essere un modo assai efficace per capire cosa accade nel nostro mondo personale. Ciò che con indignazione rimproveriamo agli altri e al mondo, lo ospitiamo, spesso copiosamente, al nostro interno.
Riconoscere queste connessioni, queste analogie e risonanze, è sovente un passo decisivo per prenderne le distanze.
La distinzione tra Ego e anima, o, se si preferisce, tra piccola e grande mente, è applicabile in egual misura nei confronti dei sentimenti/ comportamenti individuali e nei confronti di quelli collettivi.