Separazione, frammentazione e scissione sono alla base di ogni sofferenza mentale.


La frammentazione della conoscenza porta alla frammentazione del conoscente, dell’uomo che conosce (Panikkar).

La frammentazione dell’uomo si riflette sulla frammentazione della conoscenza, in un proliferare di specialismi, che mancano di una visione d’insieme.


La conoscenza scientifica moderna è una conoscenza frammentata. Per sua natura, non può generare quel tipo di conoscenza piena (Jnana, in sanscrito; gnosis, in greco; scientia, in latino), unica in grado di fornire un guida etica all’agire umano.


Psicoanalisi freudiana e comportamentismo, i due pilastri su cui poggia la psicologia del novecento, hanno trascurato la spiritualità come oggetto di studio.

Una psicologia che non si occupa degli aspetti spirituali dell’uomo, cioè degli aspetti unitivi, è una psicologia senz’anima, come ebbe a dire Edith Stern.


A partire dagli anni cinquanta, dopo l’affermarsi di una terza forza, la “psicologia umanistica” (Maslow, Rogers, Assagioli, Rollo May),  i tempi erano maturi per la diffusione di una nuova branca, anticipata da Jung: la psicologia transpersonale. 

La psicologia transpersonale studia gli stati di coscienza e i fenomeni dell’inconscio superiore, o livello spirituale, fino ad allora appannaggio delle tradizioni religiose o sapienziali (Tart, Groff, Ken Wilber ecc.).


Nella PNL, trainer come Robert Dilts, Tad James, Steve Andreas, sono stati profondamente influenzati dalla psicologia transpersonale.


Per quanto ci riguarda, nella nostra pratica all’interno di Aleph, autori e maestri come Krishnamurti, Thic, Nath Hanh, il Dalay Lama, Pema Chodron, Cristina Feldman, John Kabat Zinn, Scott Peck, John ed Eva Pierrakos, Ken Wilber, Stanley Groff, Eckhart Tolle, Stephen e Ondrea Levine, Bert Hellinger, Vito Mancuso, Raimon Panikkar, sono diventati i mentori che accompagnano giornalmente il nostro cammino di studio e formazione.


In particolare, l’incontro con Lino Lepore, esperto praticante di meditazione, mi ha aperto la strada alla comprensione della psicologia buddista. Da allora l’integrazione della PNL con gli insegnamenti di questa tradizione è diventato parte centrale della mia ricerca. Molte tecniche che insegniamo nel Master trovano lì la loro fonte di ispirazione.


Con il tempo, ci siamo resi conto che i problemi delle persone hanno le loro radici non solo nella biografia o nella storia famigliare, ma in qualcosa di molto più ampio e pervasivo: il campo culturale entro cui siamo immersi. Campo che ci induce ad assumere presupposti o premesse epistemologiche in contrasto con le esigenze della natura relazionale e spirituale dell’uomo. Più che nella psicologia contemporanea, è nelle antiche tradizioni sapienziali e nelle filosofie non duali che abbiamo trovato le risposte che cercavamo. 


In questa sezione del sito riporto appunti, citazioni e spunti di riflessione,  via via che si presentano alla mia attenzione.